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Vigneto e frutteto in autunno: le attività da programmare per preparare la nuova stagione

L’autunno non segna la fine del lavoro in vigneto e nel frutteto. Al contrario, è un momento importante per preparare il terreno e le piante al nuovo ciclo produttivo, intervenendo sulla fertilità del suolo, sulla gestione della vegetazione spontanea e sulle condizioni che favoriranno la ripresa vegetativa della primavera.

Dopo la raccolta, è quindi utile programmare con attenzione le principali operazioni agronomiche, valutandole in funzione delle caratteristiche del terreno, dell’andamento stagionale, dello stato delle piante e degli obiettivi dell’azienda.

Dalla concimazione alle semine, dalle lavorazioni dell’interfila alla gestione del sottofila e delle fallanze: ecco le principali attività da mettere in programma durante l’autunno.

Concimazione: reintegrare gli elementi nutritivi e preparare il terreno

La concimazione autunnale rappresenta un intervento importante per reintegrare gli elementi nutritivi asportati dalla coltura durante il ciclo produttivo e contribuire al mantenimento della fertilità del terreno.

La scelta del fertilizzante deve essere effettuata considerando le caratteristiche del terreno, le esigenze della coltura e gli eventuali risultati delle analisi del suolo. L’obiettivo non è soltanto fornire elementi nutritivi, ma costruire nel tempo condizioni favorevoli alla fertilità fisica, chimica e biologica del terreno.

Tra le soluzioni disponibili da Salvadori Agricoltura rientrano:

  • Linea KORE, una gamma di fertilizzanti complessi e organominerali realizzata su nostre indicazioni e sulla base della nostra esperienza.
  • Daymsa, con prodotti come Terrenova e Naturhumus Bio, ammendanti e fertilizzanti organici che migliorano la fertilità e la struttura del terreno, sostenendo l’attività biologica e lo sviluppo della vite.
  • Stallatici, tra cui Sonoma Bio e Fertilsoil, concimi organici di origine naturale che apportano sostanza organica e nutrienti, migliorando la fertilità e la struttura del terreno.
  • Linea LG Italia, con soluzioni come Ken e HiLife, per la rigenerazione e il miglioramento della fertilità del terreno, favoriscono l’attività del suolo e lo sviluppo dell’apparato radicale.

La scelta del prodotto e del relativo impiego deve essere valutata in funzione delle specifiche esigenze agronomiche dell’impianto.

Semine, sovesci e cover crop

L’autunno è anche il periodo ideale per programmare semine, sovesci e cover crop, scegliendo le essenze in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Le diverse specie possono infatti svolgere funzioni differenti. Le graminacee possono contribuire all’incremento della sostanza organica e alla protezione del terreno, mentre le leguminose sono particolarmente interessanti per la loro capacità di fissare l’azoto atmosferico.

Le cover crop possono contribuire al miglioramento della fertilità fisica e biologica del suolo, alla protezione dalla perdita di terreno e alla gestione della struttura del suolo. Alcune crucifere, inoltre, possono essere utilizzate nell’ambito di strategie di biofumigazione.

Non esiste quindi una miscela ideale in assoluto: la scelta delle essenze deve tenere conto del tipo di terreno, della disponibilità idrica, della gestione dell’interfila e soprattutto dell’obiettivo agronomico dell’azienda.

Lavorazioni dell’interfila: attenzione all’arieggiatura del terreno

La gestione dell’interfila deve essere valutata in funzione delle condizioni del terreno e del sistema di conduzione dell’impianto.

Tra gli interventi possibili rientra l’arieggiatura, che può essere utile quando il terreno presenta condizioni di compattamento tali da limitare la circolazione dell’aria e dell’acqua.

Una corretta lavorazione può favorire:

  • una migliore infiltrazione e gestione dell’acqua;
  • una maggiore ossigenazione del terreno;
  • condizioni più favorevoli allo sviluppo dell’apparato radicale.

Anche in questo caso, profondità e modalità di lavorazione devono essere adattate alle caratteristiche del terreno, evitando interventi non necessari o effettuati in condizioni di umidità non idonee.

Gestione del sottofila: scalzatura, ricalzatura e controllo delle infestanti

Il sottofila richiede una gestione attenta per limitare la competizione delle infestanti e mantenere condizioni favorevoli allo sviluppo delle piante.

Le operazioni di scalzatura e ricalzatura possono essere utilizzate per intervenire sul terreno del sottochioma e, quando opportuno, favorire l’interramento del concime.

La gestione meccanica consente inoltre di intervenire sulle infestanti senza ricorrere necessariamente all’impiego di prodotti chimici.

Quando previsto dalla strategia di gestione dell’impianto, è possibile ricorrere anche al diserbo chimico, scegliendo la soluzione più adatta alle infestanti presenti, alle caratteristiche dell’impianto e alle indicazioni di etichetta.

La gestione del sottofila deve quindi essere inserita all’interno di una strategia complessiva, valutando di volta in volta le condizioni del vigneto o del frutteto.

Gestione delle fallanze: preparare per tempo i nuovi impianti

L’autunno è un buon momento anche per occuparsi delle fallanze, cioè delle piante che durante la stagione sono morte o devono essere sostituite.

Intervenire per tempo permette di arrivare alla primavera con il terreno già predisposto e con il materiale vegetale necessario programmato.

In linea generale, è possibile:

  1. rimuovere la pianta morta;
  2. lasciare la buca aperta per favorire la corretta preparazione del terreno;
  3. apportare, dove opportuno, sostanza organica o stallatico;
  4. programmare per tempo l’ordine di barbatelloni o piante in vaso per la nuova stagione.

La sostituzione di una pianta non dovrebbe quindi essere considerata soltanto come un intervento puntuale, ma come una piccola operazione di preparazione del terreno e del nuovo ciclo vegetativo.

Gli strumenti per il lavoro quotidiano

Accanto agli interventi agronomici, l’autunno è anche un momento di lavoro pratico tra i filari.

Avere a disposizione strumenti adeguati e correttamente utilizzati permette di rendere più semplici e precisi gli interventi quotidiani.

Tra gli strumenti di uso frequente troviamo, ad esempio, il tubetto e le forbici, indispensabili per diverse operazioni manuali in vigneto e frutteto.

La scelta dello strumento deve tenere conto del tipo di intervento, della frequenza di utilizzo e delle caratteristiche della pianta. Anche la corretta modalità di utilizzo è importante per lavorare in sicurezza e limitare danni alla vegetazione.

Per questo, ai contenuti dedicati agli strumenti possono essere affiancate dimostrazioni pratiche sul loro utilizzo.

Dall’autunno alla primavera: preparare oggi il prossimo ciclo

La gestione autunnale di vigneto e frutteto non consiste in una singola operazione, ma in un insieme di interventi che contribuiscono a preparare il sistema terreno-pianta alla nuova stagione.

Concimazione, semine e sovesci, lavorazioni dell’interfila, gestione del sottofila, sostituzione delle fallanze e manutenzione degli strumenti fanno parte di un unico percorso: quello che permette di arrivare alla primavera con il terreno, le piante e il lavoro già programmati.

Non tutte le aziende hanno le stesse esigenze e non esiste una soluzione valida per ogni impianto. Per questo è importante valutare ogni intervento in relazione alle caratteristiche del vigneto o del frutteto, al terreno e agli obiettivi produttivi.

Salvadori Agricoltura è al fianco del produttore, stagione dopo stagione, con competenze, prodotti e soluzioni per accompagnare ogni fase del lavoro.

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